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| Sergio Sebastiani |
Sergio Sebastiani
Sergio Sebastiani, cardinale, è nato a Montemonaco, Ascoli Piceno (Italia) l'11 aprile 1931.
Ha ricevuto l'ordine sacro l'15 luglio 1956. Dopo aver completato gli studi, lavora nelle Nunziature di Perù, Brasile e Cile.
Consigliere della Nunziatura Apostolica di Parigi, riceve incarichi speciali presso il Consiglio d'Europa e il 27 settembre 1976 è Arcivescovo titolare di Cesarea di Mauritania e Pro-Nunzio Apostolico in Madagascar e Mauritius con incarico di Delegato Apostolico per La Riunione e le Isole Comore, riceve l'ordinazione episcopale il 30 ottobre 1976.
Elevato al rango di cardinale da Papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 21 febbraio 2001, è Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede. È inoltre membro della Congregazione per i Vescovi, della Congregazione per il Clero, della Congregazione delle Cause dei Santi, del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e del Tribunale Supremo della Segnatura Apostolica.
Collegamenti esterni
- [http://www.vatican.va/news_services/press/documentazione/documents/cardinali_biografie/cardinali_bio_sebastiani_s_it.html Biografia ufficiale]
Sebastiani, Sergio
Sebastiani, Sergio
Cardinale (cattolicesimo)
Cardinale è il termine che la Chiesa cattolica usa per indicare i vescovi o presbiteri che il papa chiama a collaborare con sé nella sua funzione di pastore della Chiesa universale. I cardinali nel loro insieme formano il collegio cardinalizio.
L'ufficio dei cardinali ha la sua origine nella chiesa antica, quando il papa chiamava a collaborare con sé per il governo della chiesa universale alcuni presbiteri e diaconi della sua diocesi di Roma e anche i vescovi suburbicari, cioè i vescovi delle chiese circostanti Roma.
Roma
Questa origine spiega il fatto che ancora oggi i cardinali possono essere "cardinali vescovi", "cardinali preti" e "cardinali diaconi", e che portano il titolo di una diocesi suburbicaria (i cardinali vescovi) o di una parrocchia romana (i cardinali preti) o di una delle diaconie romane (i cardinali diaconi). È da notare che l'attributo non ha nulla a che fare con il fatto che essi siano vescovi, preti, o diaconi. Di fatto tutti i cardinali sono vescovi, eccetto alcuni che sono presbiteri.
Il primo dei cardinali diaconi si chiama cardinale protodiacono ed ha il compito di annunciare al popolo cristiano l'elezione del nuovo papa dalla loggia della Basilica di San Pietro, con le parole Habemus papam.
Nel medioevo il cardinalato divenne appannaggio dei nobili. Questo portò a influenze improprie della politica nell'elezione dei papi e spiega anche, almeno in parte, la corruzione morale di cui si tinse il papato nella prima metà del secondo millennio.
Alla morte del papa i cardinali hanno il compito di eleggere il successore. Si dice conclave l'assemblea, svolta rigorosamente a porte chiuse, nella quale i cardinali eleggono il papa. Attualmente esiste un limite di età di ottant'anni per avere il diritto di eleggere il papa: è stato introdotto da Papa Paolo VI nella sua Lettera apostolica Ingravescentem aetatem (21 novembre 1970), con l'intento di ringiovanire il senato cardinalizio.
Il titolo di Camerlengo compete generalmente ad un amministratore dei beni ecclesiastici di ciascun istituto religioso, nell'accezione più comune a quel cardinale che ha il compito di amministrare le proprietà e i beni della Santa sede, di reggere la Sede vacante e la responsabilità della convocazione del conclave.
Attualmente il Camerlengo di Santa Romana Chiesa è il cardinal Eduardo Martínez Somalo, nominato da Papa Giovanni Paolo II il 5 aprile 1993.
Collegamenti esterni
- [http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/motu_proprio/documents/hf_p-vi_motu-proprio_19701120_ingravescentem_it.html Lettera apostolica Ingravescentem Aetatem]
categoria:Diritto canonico
ja:枢機卿
ko:추기경
th:พระคาร์ดินัล
Ascoli Piceno
Ascoli Piceno è un comune di 50.135 abitanti della provincia di Ascoli Piceno, capoluogo dell'omonima provincia.
Geografia
La città si trova a 25 km dal Mar Adriatico, alla confluenza tra il fiume Tronto e il torrente Castellano ed è circondata per tre lati da colline, tra cui vi è la montagna dell'Ascensione e il Colle San Marco.
È collegata per via ferroviaria con San Benedetto del Tronto, per via stradale con Roma, attraverso la Via Salaria, e San Benedetto del Tronto, sulla costa adriatica, dove si trova il casello autostradale della Bologna-Taranto.
Due parchi naturali la circondano, quello dei Monti Sibillini a nordovest e quello dei Monti della Laga a sud.
Storia
Le origini della città sono avvolte nel mistero ma è abbastanza sicuro che la zona fosse popolata già nell'epoca neo-eneolitica da popolazioni italiche (Sabini). Secondo una tradizione italica la città venne fondata da un gruppo di sabini, che vennero guidati da un picchio, uccello sacro a Marte durante una delle loro migrazioni. I sabini si sarebbero fusi con altre popolazioni autoctone dando origine ai Piceni, di cui Ascoli divenne il centro principale anche grazie alla sua posizione sulla Via Salaria, che collegava il Lazio con le saline della costa adriatica.
Come altre città dell'Italia centrale entrò sotto l'influenza e poi il dominio di Roma (268 AC) pur se mantenne una parvenza di indipendenza come civitas foederata.
Nel 91 AC si ribellò a Roma e insieme ad altre genti italiche dette vita alla Guerra Sociale. Nell'89 AC, dopo un lungo assedio, il generale romano Gneo Pompeo Strabone conquista la città, trucidando i capi della rivolta e mandando in esilio parte dei suoi abitanti. Ascoli ottiene però la cittadinanza romana e da allora seguirà le sorti dell'Impero Romano fino alla sua caduta.
Nell'alto medioevo subisce la decadenza economica e le razzie dei barbari, tra cui quella dei goti di Totila e dei Longobardi di Faroaldo (578).
Per due secoli è sotto il dominio longobardo del Ducato di Spoleto (593-789) finché non passa sotto il controllo dei Franchi scesi in Italia al seguito di Carlo Magno.
In questi secoli si accentua il potere dei vescovi (i cosiddetti vescovi-conti) e la città viene trascinata in più occasioni nella più vasta lotta per il predominio in Europa tra guelfi e ghibellini.
Nel 1183 si costituisce in libero comune, conoscendo però il saccheggio e la distruzione ad opera delle armate imperiali di Federico II. Le libertà municipali sono minate dalle lotte di fazione tra le famiglie più in vista che finiscono per aprire la strada a personaggi ambiziosi come Galeotto Malatesta (XIV secolo) che viene cacciato da una rivolta e in seguito a Francesco Sforza che instaura una crudele dittatura (XV secolo) che viene abbattuta nel 1482, anche se Ascoli è costretta a riconoscere la sovranità della Chiesa.
Non cessano i disordini interni tra opposte fazioni che conduce a decadi di ribellioni, massacri, razzie, alla crescita del banditismo e alla decadenza delle virtù civili.
All'inizio del XVII secolo si placano gli odi intestini e la città si impigrisce sotto il dominio papale, trasformandosi in un centro agricolo con scarsa vitalità industriale e commerciale, fino al 1860 quando viene annessa al Regno d'Italia di cui seguirà d'ora in avanti tutte le vicende. Degne di nota sono le vicende della resistenza ascolana nel settembre 1943 contro l'occupazione tedesca, che sono valse alla città la Medaglia d'Oro al Valor Militare per attività Partigiana.
Cultura
Città monumentale, il cui centro storico è interamente costruito in travertino, marmo ricavato dalle cave vicine, il suo centro è la rinascimentale Piazza del Popolo, dove sorge il Palazzo dei Capitani e la chiesa di San Francesco. A Piazza Arringo si eleva la Cattedrale di Sant'Emidio, patrono della città. Degni di nota il Ponte Romano presso Borgo Solestà, che è possibile visitare all'interno, la Fortezza Pia, la chiesa di Sant'Agostino (attualmente in restauro), il Palazzetto Longobardo, una delle poche torri superstiti tra le decine che compaiono nelle cronache medioevali.
Manifestazioni
La città è per molti versi legata alle tradizioni religiose e civili e i principali avvenimenti cittadini ruotano intorno alla festività del patrono Sant'Emidio il 5 agosto. La prima domenica di agosto si tiene una solenne sfilata storica in costumi rinascimentali con oltre novecento figuranti (che comprendono le autorità cittadine, Sindaco compreso), al termine della quale si tiene il torneo cavalleresco della Quintana, basato su antichi statuti del XIV secolo e che si tiene dal 1955 senza interruzioni.Molto interessante, per il suo carattere goliardico e popolare, il Carnevale in Piazza, con la partecipazione dei cittadini, sia in gruppi che in carri (domenica e martedì di carnevale). Molto sentita anche la notte di capodanno con fuochi d'artificio da tutte le case a partire dalla mezzanotte.
Economia
Di recente industrializzazione, Ascoli Piceno vanta una discreta zona industriale con la presenza di alcune importanti aziende italiane (Barilla, Carbon) e multinazionali (Cartiera Ahlstrom, Manuli, YKK, Pharmacia/Pfeizer) con stabilimenti produttivi attivi nella gomma, carta, prodotti farmaceutici, ma la maggior parte dell'economia ruota intorno a piccole e medie aziende a conduzione familiare e sulla fornitura di servizi professionali per i piccoli centri della Valle del Tronto e delle montagne circostanti.
Sport
La città ospita le gare interne dell'Ascoli Calcio che è presente da oltre 30 anni nel settore professionistico: nel corso della sua storia ha vinto 2 campionati di serie C, 4 campionati di serie B e una Mitropa Cup, disputando ben 14 stagioni in serie A (migliore piazzamento: 4° posto nel 1979/80) e 12 in serie B.
Nel 2005 Viene ripescata in serie A
Ascoli Piceno è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1988: 2^ tappa, vinta da Guido Bontempi.
- 2004 (19 maggio): 10^ tappa, vinta da Alessandro Petacchi.
Voci correlate
- Ducato di Spoleto
- Federico II del Sacro Romano Impero
- Mozzano
- Stato della Chiesa
Categoria:Comuni della provincia di Ascoli Piceno
Categoria:Comuni delle Marche
Categoria:Comuni italiani
ja:アスコリ・ピチェーノ
11 aprile
L'11 aprile è il 101° giorno del Calendario Gregoriano
(il 102° negli anni bisestili).
Mancano 264 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 217 - Macrino diviene Imperatore Romano
- 1512 - Battaglia di Ravenna
- 1713 - Guerra di successione spagnola firma del Trattato di Utrecht
- 1775 - Germania: ultima esecuzione per un reato di stregoneria
- 1803 - Francia il ministro degli Esteri Charles Talleyrand offre in vendita il territorio della Louisiana agli Stati Uniti
- 1814: Francia - Resa di Napoleone che ripara all'isola d'Elba
- 1868 - Giappone: abolizione dello Shogunato (Shogun)
- 1888 - Amsterdam: inaugurazione del Concertgebouw
- 1896 - Atene: alla I Olimpiade Alfréd Hajós vince nel nuoto i 100 m e i 1500 m.
- 1899 - Spagna: cessione di Porto Rico agli Stati Uniti
- 1921 - USA: prima radiocronaca sportiva
- 1921 - Viene creato l'Emirato di Transgiordania
- 1941 - Seconda guerra mondiale: la Luftwaffe bombarda Coventry, Inghilterra
- 1945 - Seconda guerra mondiale: forze statunitensi liberano il campo di concentramento di Buchenwald
- 1947 - USA: Jackie Robinson è il primo giocatore afro-americano a disputare un incontro della Major League di baseball
- 1951 - Guerra di Corea: il presidente americano Harry S. Truman esonera il generale Douglas MacArthur da ogni incarico di comando in Corea
- 1961 - USA: il cantante Bob Dylan debutta a New York
- 1965 - USA: una serie di tornado colpisce la zona centro-occidentale degli Stati Uniti provocando 256 vittime
- 1968 - USA: il presidente Lyndon Johnson firma il Civil Rights Act del 1968 che proibisce ogni discriminazione nella vendita, nell'affitto e nel finanziamento nell'acquisto di una abitazione.
- 1968 - Germania il capo del movimento studentesco Rudi Dutschke viene ferito a colpi di pistola a Berlino da un fanatico filo-nazista
- 1970 - USA: lancio dell'Apollo 13
- 1975 - Italia, riforma radiotelevisiva: lottizzati i telegiornali RAI ai partiti
- 1979 - Uganda: viene deposto il dittatore Idi Amin
- 1987 - Muore, probabilmente suicida, Primo Levi, cadedo o gettandosi dalle scale della sua casa di Torino
- 1991 - Iraq: fine della Prima guerra del Golfo
- 2001 - Cina: i componenti l'equipaggio di un aereo americano EP-3E atterrato ad Hainan dopo una collisione con un F-8 da combattimento vengono rilasciati dopo un periodo di prigionia
Nati
- 146 - Leptis Magna - Settimio Severo Imperatore Romano
- 1357 - Giovanni I del Portogallo (o Giovanni I il Grande, re del Portogallo
- 1492 - Margherita di Navarra, regina di Navarra e scrittrice
- 1723 - Franz Anton Bustelli, artista in porcellana
- 1819 - Charles Hallé, pianista e direttore d'orchestra
- 1825 - Ferdinand Lassalle, politico
- 1869 - Gustav Vigeland, scultore norvegese
- 1883 - Hozumi Shigeto, autore giapponese
- 1889 - Nick La Rocca, musicista jazz
- 1890 - Rachele Guidi, moglie di Benito Mussolini
- 1896 - Wieland Herzfelde, autore ed editore
- 1901 - Adriano Olivetti, imprenditore fondatore della Olivetti († 1960)
- 1906 - Dale Messick, cartoonist
- 1908 - Leo Rosten, autore umorista
- 1913 - Oleg Cassini, stilista di moda
- 1920 - Marlen Haushofer, autore
- 1928 - Ethel Kennedy, moglie di Robert F. Kennedy
- 1930 - Anton La Vey, fondatore della Chiesa di Satana
- 1932 - Joel Grey, cantante ed attore
- 1944 - John Milius, regista e scrittore
- 1948 - Marcello Lippi, giocatore poi allenatore di calcio italiano
- 1949 - Bernd Eichinger, produttore
- 1953
- Andrew Wiles, matematico
- Guy Verhofstadt, pr
imo ministro del Belgio
- 1966 - Lisa Stansfield, cantante
- 1973 - Olivier Magne, giocatore di rugby francese
Morti
- 1906
- Francis Pharcellus Church, editore americano
- James Anthony Bailey, cofondatore con Phineas Taylor Barnum del Ringling Brothers and Barnum and Bailey Circus.
- 1916 - Richard Harding Davis, autore
- 1917 - Scott Joplin, musicista e compositore
- 1926 - Luther Burbank, botanico
- 1931 - Khalil Gibran, poeta e pittore libanese
- 1936
- Alexander Glazounov, compositore russo
- Ferdinand Tönnies, sociologo tedesco
- 1970 - John O'Hara, autore
- 1985 - Enver Hoxha, statista albanese
- 1987
- Erskine Caldwell, scrittore
- Primo Levi, chimico, compositore, scrittore
- 1990 - Natalino Sapegno, letterato italiano
- 1996 - Ademir Marques de Menezes, calciatore brasiliano
- 2001 - Harry Secombe, attore britannico (n. 1921)
- 2005
- Maurice Hilleman, microbiologo statunitense, sviluppatore di molti vaccini
- Yvonne Vera, scrittrice africana (n. 1964)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
- Feste cattoliche con data non fissa:
- 2004: Pasqua
Santi cattolici:
- San Barsanofio, eremita
- Santa Gemma Galgani, vergine
- Santo Stanislao, vescovo e martire
Laiche
11
ja:4月11日
ko:4월 11일
simple:April 11
th:11 เมษายน
Ordine sacroNella religione cristiana viene chiamato ordine sacro l'insieme degli uffici ecclesiastici di diacono, prete e vescovo.
Nella chiesa cattolica e in quelle ortodosse esso è considerato uno dei sette sacramenti. Alcune chiese protestanti hanno l'ordine sacro ma non lo considerano sacramento, mentre altre chiese non utilizzano il termine "ordine" ma piuttosto quello di "ministero".
Nella chiesa latina e orientale i diversi gradi dell'ordine erano suddivisi in due categorie: ordini maggiori e ordini minori, questi ultimi non erano considerati sacramenti.
Nella chiesa latina l'elenco completo dei due ordini è menzionato per la prima volta nella lettera di papa Cornelio (251-253) a Fabio vescovo di Antiochia, nella quale erano indicati gli ordini allora in uso nella chiesa di Roma.
Nella chiesa latina chi riceveva gli ordini, a partire da quelli minori, veniva tonsurato e diventava chierico.
Nel cattolicesimo
Dopo il Concilio Vaticano II gli ordini minori sono stati ridotti e vengono comunemente chiamati ministeri.
La teologia cattolica parla di tre gradi del sacramento dell'Ordine:
- Episcopato: i vescovi sono i pastori delle diocesi in quanto successori degli apostoli. Esercitano il triplice ministero dell'insegnamento (munus propheticum), del governo pastorale (munus regalis), della santificazione (munus sacerdotalis). In età apostolica le loro funzioni erano indistinte rispetto quelle dei presbiteri.
- Presbiterato: presbiteri o preti, o sacerdoti. Sono i collaboratori dei vescovi, con i quali condividono la predicazione della Parola di Dio, la presidenza dell'Eucaristia e delle altre celebrazioni sacramentali, esclusa, normalmente, la confermazione e il conferimento dell'Ordine sacro. Possono esercitare il ministero nella guida di una parrocchia (in tal caso si dicono parroci), o in qualcunque altro ministero che gli affidi il vescovo proprio, a cui devono obbedienza. Quando sono inviati dalla loro diocesi come missionari sono detti fidei donum.
- Diaconato: i diaconi. Sono collaboratori dei vescovi nella modalità del servizio. Predicano la parola di Dio, amministrano il battesimo, assistono alla celebrazione del Matrimonio, coordinano il ministero della carità nella chiesa.
Chi può essere ordinato
Gli ordini sacri sono conferiti solamente a uomini nella Chiesa cattolica, anche se i ministeri (il lettorato e, in misura minore, l'accolitato) sono oggi svolti de facto anche da donne.
Nella chiesa antica era diffuso l'ordine delle diaconesse (di sesso femminile), anche se non è chiaro se si trattava di una ordinazione o di un più generico servizio istituito. Ad ogni modo, progressivamente è invalso l'uso di ordinare solo uomini.
Il celibato è richiesto nella chiesa latina per i presbiteri e i vescovi, mentre in quella greca (anche cattolica) solo per i vescovi, che di solito vengono scelti fra i monaci (celibi).
Per quanto riguarda i diaconi, la chiesa cattolica latina li ordina (a partire dal Concilio Vaticano II) anche tra i maschi sposati, ma richiede che dopo l'ordinazione non si sposino (se sono celibi) o risposino (se sono sposati e rimangono vedovi).
Altri uffici ecclesiastici
Nella chiesa cattolica esistono inoltre numerose cariche spettanti ad appartenenti all'ordine sacro, sebbene siano considerati alla stregua di titoli onorifici oppure differenziazioni all'interno dei vari gradi dell'ordine e non comportino una effettiva ordinazione
- Arcivescovo è il vescovo che presiede una archidiocesi.
- Patriarca in Occidente è il titolo dato al vescovo di una diocesi di importanza storica. Sono solo due e, oltre al papa, nella chiesa latina esiste il patriarca di Venezia, e quello di Lisbona.
- Patriarca, nelle altre chiese non latine, è il capo supremo di un'altra chiesa cattolica, diversa da quella Romana.
- Cardinali sono i vescovi e i presbiteri che il papa elegge perché collaborino con lui nel governo della chiesa universale. Inizialmente i cardinali erano i preti e i diaconi della chiesa di Roma, e i vescovi delle diocesi suffraganee (cioè le diocesi vicine a Roma: Ostia, Porto Santa Rufina, ecc.), poi, nel tempo i papi hanno cominciato a fare cardinali, cioè loro più diretti collaboratori, vescovi o preti (o anche laici, soprattutto nel rinascimento) di altre diocesi o di altri paesi.
- Parroco è il presbitero posto dal vescovo alla responsabilità di una parrocchia
- Vicario parrocchiale è il presbitero posto dal vescovo al servizio di una parrocchia per aiutare il parroco
- Aiuto pastorale è il presbitero inviato a una parrocchia ma solo per aiutare il parroco e/o il vicario parrocchiale nell'amministrazione dei sacramenti.
- Cappellano è il presbitero inviato a un convento di suore per officare la eucaristia.
- Cappellano militare è il presbitero preposto a fornire assistenza spirituale nell'esercito.
Protestantesimo
Diverse chiese sorte dalla Riforma protestante hanno mantenuto il l'ordine sacro, a cui però generalmente non è riconosciuto il carattere di sacramento.
Altre chiese protestanti non hanno l'Ordine Sacro, ma solo un servizio pastorale non ordinato.
Ai ministri non è prescritto il celibato, e fino al XX secolo non erano ammesse donne al ministero. Questa regola è stata abbandonata da numerose chiese protestanti anche di ordinamento episcopale, che hanno progressivamente ordinato le donne nei vari gradi dell'ordine.
Voci correlate
- Clero
- Ordini religiosi
Categoria:Sacramenti e riti cattolici
Categoria:Ministeri della Chiesa Cattolica
Categoria:Cristianesimo
15 luglio
Il 15 luglio è il 196° giorno del Calendario Gregoriano (il 197° negli anni bisestili).
Mancano 169 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1099 - Prima Crociata: I soldati cristiani prendono la Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dopo un difficile assedio.
- 1207 - Giovanni d'Inghilterra espelle i monaci di Canterbury che avevano appoggiato l'Arcivescovo di Canterbury Stephen Langton.
- 1381 - John Ball, veterano della Rivolta dei contadini, viene giustiziato alla presenza di Riccardo II d'Inghilterra
- 1410 - Battaglia di Grunwald (nota anche come: di Tannenberg o di Zalgiris), il potere dei Cavalieri Teutonici viene infranto da una sconfitta contro polacchi e lituani.
- 1472 - Il feudo chiamato Corte di Casale, capoluogo Canzo (CO), fu concesso da Galeazzo Maria Sforza ad Antonio e Damiano Negroni detti i Missaglia.
- 1685 - In Inghilterra, il Duca di Monmouth viene giustiziato a Tower Hill, dopo essere stato sconfitto nella Battaglia di Sedgemore.
- 1789 - Il Marchese de la Fayette, per acclamazione, viene nominato colonnello-generale della nuova Guardia Nazionale di Parigi.
- 1799 - Nel villaggio egiziano di Rosetta, il Capitano francese Pierre Bouchard trova la Stele di Rosetta.
- 1806 - Spedizione Pike: Nei pressi di St. Louis (Missouri), il tenente dell'esercito statunitense Zebulon Pike, inizia una spedizione che parte da Fort Belle Fountaine per esplorare il West.
- 1815 - Napoleone Bonaparte si arrende a bordo della HMS Bellerophon
- 1862 - guerra civile americana: I confederati spezzano il blocco navale di Vicksburg (Mississippi).
- 1870 - La Georgia diventa l'ultimo degli ex-stati confederati ad essere riammesso nell'Unione.
- 1916 - A Seattle (Washington), William Boeing registra la Pacific Aero Products (successivamente rinominata in Boeing).
- 1918 - Prima guerra mondiale: Seconda battaglia della Marna - La battaglia inizia nei pressi del fiume Marna, con un attacco tedesco.
- 1931 - Kid Chocolate è il primo cubano a diventare campione mondiale di pugilato.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: gli americani prendono Saipan.
- 1953 - John Reginald Christie viene giustiziato.
- 1958 - In Libano, 5.000 marines sbarcano nella capitale Beirut, allo scopo di proteggere il governo filo-occidentale.
- 1965 - Arrivano sulla Terra le prime foto di Marte dalla sonda Mariner IV
- 1975 - Progetto sperimentale Apollo Soyuz: le navette Apollo e Soyuz decollano per un rendez-vous USA-URSS nello spazio.
- 1996 - Viene lanciato il canale televisivo MSNBC.
- 1997 - A Miami (Florida), Andrew Phillip Cunanan uccide Gianni Versace fuori dalla sua casa.
- 2002
- Il cosiddetto "Talebano Americano", John Walker Lindh, si dichiara colpevole di aver fornito aiuto al nemico e per il possesso di esplosivo durante il compimento di un crimine. Lindh accetta di scontare 10 anni di prigione per ogni reato.
- Ahmed Omar Saeed Sheikh e tre altri sospetti vengono dichiarati colpevoli dell'omicidio del reporter del Wall Street Journal, Daniel Pearl.
- 2003
- La AOL Time Warner dismette la Netscape Communications Corporation, come conseguenza nasce Mozilla Foundation.
Nati
- 1573 - Inigo Jones, architetto († 1652)
- 1606 - Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, pittore
- 1779 - Clement Moore, scrittore, poeta
- 1796 - Thomas Bulfinch, studioso di mitologia
- 1808 - Cardinale Henry Edward Manning, arcivescovo
- 1812 - James Hope-Scott, avvocato
- 1848 - Vilfredo Pareto, economista e sociologo († 1923)
- 1850 - Madre Cabrini, santa cattolica
- 1865 - Alfred Charles William Northcliffe, editore di giornali
- 1870 - Vladimir Dmitrievich Nabokov, criminologo, padre dello scrittore Vladimir Vladimirovich Nabokov
- 1871 - Kunikida Doppo, scrittore
- 1879 - Vincenzo Cimatti, religioso italiano († 1965)
- 1892 - Walter Benjamin, critico letterario e scrittore († 1940)
- 1899 - Sean F. Lemass, leader irlandese
- 1901 - Nicola Abbagnano, filosofo fondatore dell'esistenzialismo positivo († 1990)
- 1902 - Jean Ray, politico, Presidente della Commissione Europea 1967-1970
- 1909 - William G. Cochran, statistico britannico († 1980)
- 1911 - Edward Shackleton, esploratore
- 1914
- Hammond Innes, scrittore
- Howard Vernon, attore svizzero († 1996)
- 1918 - Bertram Brockhouse, vincitore del Premio Nobel per la fisica nel 1994 († 2003)
- 1919 - Iris Murdoch, scrittore
- 1922 - Leon Max Lederman vincitore del Premio Nobel per la fisica nel 1988
- 1924 - David R. Cox, statistico britannico
- 1925 - Paolo Panelli, attore comico italiano († 1997)
- 1926 - Leopoldo Galtieri, dittatore argentino († 2003)
- 1927 - Nan Clow Martin, attrice
- 1928 - Carl Woese, microbiologo
- 1930
- Jacques Derrida, filosofo
- Stephen Smale, matematico
- 1931 - Clive Cussler, scrittore
- 1933 - Guido Crepax, fumettista italiano († 2003)
- 1934 - Harrison Birtwistle, compositore
- 1935 - Diahann Carroll, attrice
- 1945 - Jürgen Möllemann, politico tedesco
- 1946 - Linda Ronstadt, cantante
- 1947 - Camilla Parker Bowles, amante e poi moglie del Principe Carlo di Galles
- 1949
- Carl Bildt, politico
- Trevor Horn, musicista
dal 1950 al 1999
- 1953
- Jean-Bertrand Aristide, politico haitiano
- John Denham, politico britannico
- 1954 - Domenico Siniscalco, economista
- 1956 - Ian Curtis, cantante
- 1961 - Forest Whitaker, attore
- 1963 - Brigitte Nielsen, attrice
- 1966 - Irène Jacob, attrice
- 1968 - Rosita Celentano, filgia del Mollegiato
- 1970 - Chi Cheng, musicista
- 1973 - Brian Austin Green, attore
- 1976 - Marco di Vaio, calciatore
Morti
- 518 - Anastasio I, Imperatore Bizantino
- 1085 - Roberto il Guiscardo, avventuriero normanno
- 1291 - Rodolfo I di Germania
- 1381 - John Ball, sacerdote
- 1609 - Annibale Carracci, pittore italiano
- 1675 - Jan Vermeer, pittore olandese
- 1685 - James Scott, Primo Duca di Monmouth
- 1767 - Michael Bruce, poeta
- 1782 - Farinelli, castrato
- 1828 - Jean Antoine Houdon, scultore
- 1839 - Winthrop Mackworth Praed, poeta
- 1844 - Claude Charles Fauriel, storico
- 1857 - Carl Czerny, compositore
- 1881 - William Bonney, fuorilegge del West ("Billy the Kid")
- 1890 - Gottfried Keller, poeta
- 1904 - Anton Chekhov, commediografo
- 1929 - Hugo von Hofmannsthal, drammaturgo
- 1931 - Ladislaus Bortkiewicz, economista
- 1933 - Freddie Keppard, musicista (n. 1890)
- 1947 - Walter Donaldson, musicista
- 1948 - John J. Pershing, generale americano
- 1957 - James M. Cox, politico americano
- 1960 - Lawrence Tibbett, attore
- 1961 - John E. Brownlee, politico canadese
- 1965 - Francis Cherry, politico americano
- 1992 - Hammer DeRoburt, primo Presidente di Nauru (n. 1922)
- 1997 - Gianni Versace, stilista
- 2003
- Adi Preißler, calciatore tedesco
- Roberto Bolaño, poeta cileno
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Botswana - Giorno del Presidente
- Brunei - Compleanno del Sultano e Yang Di-Pertuan del Brunei Darussalam
Religiose
- Palermo - Festa di Santa Rosalia
Santi cattolici:
- San Baldovino da Rieti, abate
- San Bonaventura, vescovo e Dottore della Chiesa
- San Davide di Svezia, monaco e vescovo
- San Felice di Tubzak, vescovo e martire
- San Plechelmo, vescovo missionario
- San Pompilio Maria Pirrotti, padre scolopio
- Santa Valentina, venerata a Nevers
- San Vladimiro di Kiev, principe
Laiche
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PerùLa voce tratta unicamente la nazione Perù; per altri significati vedi:
- Città degli USA: Peru (Illinois) · Peru (Indiana) · Peru (Maine) · Peru (Nebraska) · Peru (New York) · Peru (Vermont)
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Il Perù (in spagnolo Perú) è una nazione (1.285.220 km², 27.949.630 abitanti, capitale Lima) del America meridionale.
Confina a nord con Ecuador e Colombia,a est con Brasile e Bolivia, a sud con Cile , a ovest con l'Oceano Pacifico. Il Perù è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola. Altre lingue indigene sono il quechua e l'aymara. L'inglese è compreso nei migliori alberghi. In Perù vige il sistema metrico decimale; unica eccezione la benzina, che viene venduta a galloni.
Storia
Per una descrizione più completa vedi Storia del Perù.
Preistoria
I primi abitanti del Perù furono cacciatori e raccoglitori nomadi, i resti ritrovati qui risalgono a circa 14.000 anni fa.
Gli abitanti coltivavano fagioli e cotone, peperoncini, zucche e, verso il 1400 a.C., il mais.
Gli antichi peruviani si dedicavano inoltre alla realizzazione di costruzioni destinate a scopi cerimoniali o rituali.
Verso il 3000 a.C. venne avviata la coltivazione di diversi tipi di patata, che è ancora l'alimento base della zona andina.
Le prime civiltà precolombiane
patata
Nel periodo iniziale (2000 a.C. - 1000 a.C.) iniziò la lavorazione della ceramica.
Nell'antico orizzonte (1000 a.C - 300 a.C.) si sviluppò la tessitura, la ceramica, l'agricoltura, la religione, ovvero la cultura. Durante questo periodo si iniziò a lavorare l'oro.
Nel periodo intermedio antico (300 a.C. - 600) vi fu il declino dello stile Chavin, con l'affermazione di varie culture locali: Salinar, Paracas, Moche, Trujillo e Nazca.
Il medio orizzonte (600 - 1000) fu segnato da un disastroso periodo di siccità che contribuì alla fine della civiltà dei moschee vi fu ascesa dei Wari, il primo popolo espansionista di cui si abbia notizia nella zona andina.
Intorno al 1000 i Wari furono sostituiti da singoli stati regionali, affermatisi nelle diverse zone del paese, che fiorirono per 400 anni: il regno dei Chimu, i Chancay, i Chachapoyas, Ica-Chincha, i Chankas e i primi Inca.
L'Impero Inca fu di breve durata (1400 - 1430). Era noto come Tahuantinsuyu (la terra dei quattro angoli), si estese dalla Colombia meridionale fino al Cile centrale, e comprendeva le regioni andine della Bolivia e dell'Argentina settentrionale.
L'invasione spagnola e la colonia (1492 - 1800)
Dopo lo sbarco di Colombo nel 1492, e la conquista delle isole caraibiche, della sottomissione di Aztechi e Maya, gli spagnoli rivolsero le attenzioni al continente sudamericano.
Con tre spedizioni distinte Francisco Pizarro mosse verso il Perù, catturando l'imperatore Atahualpa e ponendo fine all'Impero degli Inca.
Gli spagnoli spostarono la capitale del vicereame del Perù a Lima nel 1535.
L'inca Manco cercò di riassumere il controllo degli altipiani e nel 1536 fu sul punto di riuscire nell'impresa, ma un anno più tardi dovette ritirarsi a Villacabamba, nella giungla, dove venne ucciso nel 1544.
Nel 1551 venne fondata la prima università del continente a Lima: Università di San Marcos.
La colonia veniva governata da un viceré nominato dalla corona di Spagna.
L'indipendenza (1801 - 1940)
José de San Martin liberò l'Argentina e il Cile, entrando nel 1821 a Lima. Proclamò l'indipendenza del paese nello stesso anno a Huacho.
Nel 1824 iniziò la disgragazione dell'esercito realista. Le due battaglie decisive per l'indipendenza furono combattute a Junín il 6 agosto 1824 e ad Ayacucho il 9 dicembre dello stesso anno.
Nel periodo tra il 1836 e il 1839 Perù e Bolivia sono unite in federazione.
Nel 1866 scoppiò la guerra peruviano-spagnola.
Guerra del Pacifico (1879-1884).
Nel 1908 cominciò la dittatura militare di Augusto Leguía y Salcedo.
Victor Raúl Haya de la Torre fondò il Partito nazionale APRA.
Storia recente
Nel 1941 il Perù entrò in guerra con l'Ecuador, in seguito a contrasti di confine.
Il 31 maggio 1971 un terremoto di intensità pari a 7,7 gradi della scala Mercalli uccise più di 70.000 persone nel Perù settentrionale.
Il periodo fra 1960 e 1985 è caratterizzato da una alternanza di colpi di stato e dittature.
Tra il 1980 e primi anni del 1990, il gruppo maoista "Sendero Luminoso", conduce una campagna terroristica contro il governo centrale.
Segni di ripresa economica, si ebbero quando Alberto Fujimori, figlio di immigrati giapponesi, fu eletto presidente nel 1990. Nel 1992, con un auto-golpe, sospese la Costituzione e sciolse il congresso, queste sue decisioni cambiarono l'atteggiamento delle nazioni nei confronti del Perù, che sospesero gli aiuti economici.
Nell'ottobre 1993 fu approvata una nuova costituzione, che prevedeva la possibile rielezione del presidente per due mandati consecutivi (cosa non permessa da quella precedente).
Nel 1995 Fujimori si ricandida alla carica di presidente della repubblica, vincendo con il 64% dei voti.
Nel 2001 viene rieletto Fujimori, che fu costretto a dimettersi e a non ripresentarsi, nel 2002 viene eletto a presidente della repubblica Alejandro Toledo Manrique.
Geografia
Il Perù è il terzo paese del Sud America.
È completamente in un'area tropicale.
Il Perù viene suddiviso in tre aree:
- striscia costiera
- catena montuosa andina
- foresta pluviale amazzonica.
Geografia fisica
Striscia o fascia costiera
L'area è prevalentemente arida con la parte meridionale che confluisce nel deserto di Atacama, pianeggiante, larga anche 150 km, che si restringe verso sud, dove le Ande raggiungono spesso il mare, affacciandosi con coste alte e ripide, fronteggiate da isolotti aridi e disabitati (il più esteso è il gruppo delle Chincha) e coperti da strati di guano.
A nord termina, presso i confini con l'Ecuador, in boschi tropicali secchi e mangrovie.
Le principali città, si trovano in quest'area, che ha anche la migliore rete di comunicazione nazionale, è attraversata per tutta la sua lunghezza dalla Panamericana.
Il deserto è attraversato da fiumi che scendono dalle pendici occidentali delle Ande, formando circa 40 oasi. L'irrigazione svolge un ruolo essenziale poiché rifornisce di acqua le principali città costiere e
consente l'irrigazione dei campi. Il terreno delle valli fluviali è molto fertile, mentre quello di collegamento tra una valle e l'altra è costituito da deserto secco e roccioso.
Catena montuosa andina o Sierra
oasi
La sierra rappresenta i due terzi della superficie totale ed è costituita da alte catene montuose e da vasti altipiani appartenenti al sistema andino.
Si tratta di una catena montuosa giovane, ancora in fase di sollevamento.
Si sviluppa attraverso lo scivolamento della placca di Nazca (nel Pacifico) sotto la zolla sudamericana.
Il processo ancora in corso conferisce all'area una notevole instabilità geologica e provoca frequenti terremoti, oltre che essere la causa di una notevole quantità di vulcani attivi.
- La parte settentrionale della sierra, a nord del Cerro de Pasco, è formata da tre catene che si estendono quasi parallele da nord-ovest a sud-est:
- Cordigliera occidentale o Blanca
- segna lo spartiacque tra Oceano Pacifico e Oceano Atlantico, formata da una duplice fila di creste superiori ai 4.000 m, tra le quali si estende un lungo altopiano stepposo
- Cordigliera centrale
- tra le valli del Marañón e del Huallaga, priva di nevi perenni, le sue cime raggiungono i 5.000 m
- Cordigliera orientale
- è collegata a quella centrale tramite il nodo di Moyobamba, è poco elevata (2.000 m) e declina verso le Pampas del Sacramento
- A sud del Cerro del Pasco le catene sono due:
- Cordigliera occidentale
- compatta e alta, comprende anche una vasta zona vulcanica (Coropuna 6.613 m, Misti 5.825 m, Nudo de Ampato 6.300 m)
- Cordigliera orientale
- costituita da nord-ovest a sud-est da varie catene comprendenti vasti altipiani (Pampa de Junín, Pampa de Parinacochas, Collao).
Le montagne sono ricche di minerali, soprattutto rame, ma il terreno è di scarsa qualità, fatta eccezione per alcuni bacini montani.
Foresta pluviale amazzonica o Montaña
A est della Sierra, si trova la Montaña, ampia regione appartenente al bassopiano amazzonico, che occupa circa un quarto del paese, formata da terreni alluvionali su cui si estende una fitta foresta equatoriale.
L'area amazzonica è praticamente priva di strade, i trasporti avvengono via fiume o per via aerea. Questa zona è poco popolata.
Nelle foreste nord-orientali si estrae il petrolio, ma la qualità del terreno è scadente.
Morfologia
Strutturalmente il territorio peruviano è fondato sul sistema andino, che qui è formato da una serie di pieghe, che vanno a costituire le catene che, in senso lingitudinale, si succedono da est a ovest: Cordigliera orientale, Cordigliera centrale, Cordigliera occidentale. Queste sono tra loro separate da bacini depressionari di rocce mesozoiche ricoperte da strati neozoici, che idrograficamente si aprono verso la regione amazzonica, ma che talora sono a carattere endoreico, come quello del lago Titicaca. Le tre cordigliere hanno struttura e imponenza diverse, sono il risultato di piegamenti avvenuti in epoche diverse e quindi si differenziano anche geologicamente.
La Cordigliera orientale è formata prevalentemente da rocce paleozoiche, non presenta un andamento unitario; a sud i monti Auzangate (6.384 m) e Salcantay (6.271 m) dominano la valle del rio Urubamba, mentre verso nord si suddivide in una serie di dorsali minori, diminunendo la sua imponenza.
Anche la Cordigliera centrale non è molto unitaria, con esclusione della parte più settentrionale, ed è la meno imponente delle tre.
La Cordigliera occidentale è un possente bastione che ostacola le comunicazioni tra interno e costa; i passi sono posti a quote elevate: quello di Ticlio (raggiunto dalla ferrovia Lima-La Oroya) è a 4.829 m di quota. Orograficamente si presenta come una successione di sierre di materiale granitico. Un grande horst granitico è la Cordigliera Blanca, dominata dall'Huascarán (6.768 m), la più alta cima peruviana.
Il processo orogenetico che ha assestato il rilievo peruviano è stato accompagnato da vasti fenomeni vulcanici, numerosi sono gli apparati eruttivi presenti nel Perù. L'area vulcanica più estesa si trova nella parte meridionale, dove svetta il cono del Misti (5.822 m). L'attività sismica è ancora oggi rilevante, denotando la giovinezza e l'instabilità della regione andina peruviana.
Idrografia
La maggior parte dei fiumi peruviani si dirige verso l'Atlantico tramite il Rio delle Amazzoni, che ha nel paese i suoi rami sorgentiferi:
- il Marañón (1.350 km), che nasce dal lago Lauricocha e che riceve
- l'Huallaga (1.120 km)
- l'Ucayali (1600 km), formato dall'unione dell'Apurimac con l'Urubamba
Altri fiumi che formano il bacino amazzonico sono il Rio Purús e il Rio Madre de Dios. I fiumi che sboccano sul Pacifico hanno un corso breve, generalmente non superiore ai 400 km.
Appartiene al Perù anche parte del lago Titicaca, al confine con la Bolivia.
Clima
In Perù esistono due stagioni, una umida e una secca, ma le condizioni climatiche possono cambiare da regione a regione.
La zona desertica ha un clima arido: durante l'estate (da gennaio a marzo) giornate assolate e con caldo umido, nel resto dell'anno predominano le foschie costiere, chiamate garúa e il sole si vede raramente. La garúa è provocata della fredda corrente di Humboldt. Durante la stagione estiva giungono le calde correnti del Pacifico centrale, che respingono la corrente fredda, rialzando la temperatura delle acque; ad intervalli di qualche anno, questa corrente diviene più calda del normale, provocando il fenomeno meteorologico detto El Niño.
Spostandoci verso l'interno, si sale di quota e la foschia scompare e per la gran parte dell'anno il clima è caldo e soleggiato.
L'alternanza delle stagioni è più evidente man mano che ci si addentra nella zona andina. La stagione secca va da maggio a settembre, ma la temperatura notturna è comunque molto bassa a causa dell'altitudine, per esempio a Cuzco (3.399 m.) la temperatura scende al di sotto dello zero. La stagione umida va da ottobre a maggio, ma le vere e proprie piogge arrivano solo verso la fine di gennaio.
Mentre si scendono le pendici orientali il clima si fa più umido, la stagione umida tende ad essere più marcata e i mesi più piovosi sono tra gennaio e febbraio.
Nei bassi piani amazzonici il clima è simile.
Temperatura e precipitazioni
Geografia umana
Popolazione
La popolazione peruviana supera i 26 milioni di abitanti (stima del 2000), la metà concentrata nella fascia desertica costiera. Lima, compresa Callao, conta quasi 8 milioni di abitanti, altre città molto popolate sono Arequipa e Trujillo con quasi un milione ciascuna. La restante metà della popolazione vive quasi tutta sugli altipiani, composta prevalentemente da indios e meticci.
Nel 60% del territorio nazionale, il bacino amazzonico, vive solo il 5% della popolazione.
Densità: 22 per km²
Etnie
Il 45% della popolazione è costituito da indios (indigenas), per la maggior parte quechua e, nelle regioni del lago Titicaca, aymara, mentre gli indios amazzonici parlano lingue molto diversificate. Il 37% è costituito da meticci, il 15% da razza bianca e il rimanente 3% da neri, asiatici e altri gruppi etnici.
Religione
La religione dominante è la cristiana cattolica (90%). Le popolazioni autoctone, tendono a mischiare le antiche religioni con la religione cattolica, con offerte a Pachamama o agli apus (dei delle montagne).
Geografia politica
Il Perù, in seguito alla legge sulla regionalizzazione entrata in vigore il 18 novembre 2002, è diviso in 25 regioni (regiones; singolare: región) a loro volta suddivise in 180 province composte da 1747 distretti.
L'area della città di Lima con i suoi dintorni è chiamata Lima Metropolitana e amministrativamente non fa parte di alcuna regione.
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo: 2.610$ pro capite (46° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -3,4 miliardi di $.
Inflazione: 8,6%.
Disoccupazione: 7,00%.
Nel 1997 la crescita economica è stata del 7%, ma non più del 1% nel 1998, a causa degli effetti disastrosi del Niño, che ha provocato inondazioni con conseguenze sulla pesca, oltre le crisi finanziarie in Asia, Brasile e Russia.
La popolazione è impiegata in
- agricoltura e pesca 33% - 13% del PIL
- settore minerario 2,5% - 10% del PIL
- industria 10% - 22% del PIL
- servizi 30% - 40% del PIL
- disoccupati 8%
Il salario minimo mensile è di 112 dollari USA.
Punti di Forza. Abbondanti le risorse minerarie, tra cui il petrolio. Ricche le riserve di pesca. Le variazioni climatiche permettono un'agricoltura diversificata. Ben sviluppata l'industria tessile.
Punti di debolezza. Eccessiva dipendenza dai metalli e dalle materie prime le cui fluttuazioni di prezzo minacciano il commercio e gli investimenti. La corruzione e le scarse infrastrutture scoraggiano gli investimenti. Le banche sono fragili.
Risorse
Produzione di energia elettrica: 3.800.000 kw.
Pesca: 9.520.000 tonnellate.
Petrolio: 124.290 b/g.
Allevamento: pecore 13,6 milioni, capre 2 milioni, bovini 4,7 milioni, suini 2,5 milioni.
Minerali: petrolio, carbone, piombo, zinco, ferro, argento, oro, rame.
Agricoltura
L'agricoltura è praticata soprattutto lungo la costa ( cotone, canna da zucchero, riso, vite, te, tabacco), mentre sulla sierra il suolo da solamente una produzione di sussistenza (grano, mais, orzo, patate, quinoa, ortaggi, frutta).
Nella montaña si trovano colture tipicamente tropicali (cacao, caffè, te, chinchona, tabacco).
Le foreste forniscono legnami pregiati (cedro, mogano, palissandro).
I guadagni clandestini provenienti dalla coca sono molto elevati, si parla di quasi lo stesso valore delle esportazioni legali.
Allevamento
L'allevamento (ovini, bovini, caprini, suini, cavalli, muli, asini e pollame) è fiorente; animali tipici della zona andina sono il lama (allevato sia come animale da soma, che da latte o da carne) e l'alpaca (utilizzato per la lana, a volte anche per la carne).
Minerali
Il prodotto minerario maggiormente esportato è il rame, seguito da zinco, oro, prodotti petroliferi, piombo, argento, ferro, stagno, fosfati, carbone, vanadio, bismuto, guano, mercurio, antimonio, molibdeno, tungsteno, sale.
Pesca
L'esportazione di prodotti della pesca, riguarda in particolar modo, acciughe e sardine, seguiti da gamberetti e olio di pesce.
Industria
Importante la produzione tessile e siderurgica, anche se ancora non oggetto di esportazione, quindi cemento, tabacco, metallurgia, alimentari, carta, chimica.
Trasporti
Aeroporto internazionale Jorge Chávez di Lima: 2.570.000 passeggeri/anno.
La flotta nazionale è composta da 695 navi, per 345.600 tsl.
Rete stradale: 72.800 km (la guida è a destra).
Rete autostradale: 2.495 km ("Panamericana").
Rete ferroviaria: 1.691 km.
Rete navigabile: 8.600 km.
Le ferrovie non sono molto sviluppate, ma sono fra le più alte del mondo: la Lima-Oroya sale fino a 4.829 m.
Turismo
1 visitatore l'anno ogni 39 abitanti.
Provenienza dei turisti: USA 22%, Cile 12%, Argentina 6%, Italia 4%, Bolivia 3%, altri 53%.
Punti di forza del turismo sono i siti archeologici (come Machu Picchu e Nazca), la catena andina e la foresta amazzonica.
Esportazioni
USA 23%, Cina 7%, Giappone 7%, Svizzera 6%, Germania 6%, Altri 51%.
Importazioni
Nel 1996 le importazioni hanno superato le esportazioni, soprattutto per i generi alimentari, i macchinari, attrezzature per trasporti prodotti industriali.
USA 32%, Spagna 9%, Cile 6%, Venezuela 4%, Colombia 4%, altri 45%.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 89%.
Istruzione
L'istruzione elementare è compresa tra i 6 e i 12 anni, obbligatoria. L'istruzione superiore va dai 12 ai 16 anni, non obbligatoria.
Ai livelli più alti, ci sono le scuole professionali, quelle di preparazione degli insegnanti, gli istituti pre-universitari e universitari, il 40% di questi sono private e il rimanente statali.
Studenti universitari: 755.929.
Il livello di alfabetizzazione era del 72,5% nel 1972, dell'85% nel 1990 e dell'89% nel 1995.
Sanità
Sistema sanitario pubblico.
Ambiente
La divisione geografica, determina una chiara definizione degli habitat, i più importanti sono:
- foreste di arbusti e praterie montane (paramos al nord, punas al centro e al sud)
- foreste nebulari
- foreste pluviali
- deserto.
La deforestazione ha portato seri problemi di erosione, grossi problemi sono anche creati dal massiccio sfruttamento da pascolo nelle aree montane.
La continua erosione, ha peggiorato anche la qualità delle acque del bacino amazzonico a causa della maggior quantità di limo trasportato. I fiumi, così sovraccarichi, non sono più in grado di permettere la vita ai microrganismi acquatici, che sono la base della catena alimentare del fiume e delle aree circostanti. Altro problema per i fiumi sono le miniere sugli altopiani e gli scarichi inquinanti urbani.
L'inquinamento della costa, unito al depauperamento della fauna ittica, sottoposta ad una pesca eccessiva, costituisce una grave minaccia alle ricche risorse marine della nazione.
Trattati ambientali a cui il Perù aderisce:
- Ramsar - protezione aree umide
- Protocollo di Montreal - emissione di CFC
- CITES - specie a rischi di estinzione
- CBD - biodiversità
- Trattato di Basile - rifiuti tossici
- Trattato di Kyoto - effetto serra.
Tutela del patrimonio ambientale
Esistono aree protette, ma spesso mancano di attrezzature che le possano gestire e preservare. Lo stato non ha la possibilità di assumere guardie forestali a sufficienza, per garantire il controllo delle aree.
Importante è l'azione svolta da vari organismi internazionali (come il Worlf Wildlife Found) o nazionali (Fundación Peruana para la Conservación de la Naturaleza, Asociación de Conservación para la Selva Sur, Peru verde, Centro de conservación, investigación y manejo de areas naturales).
Molti habitat creano una notevole varietà di flora e fauna, il Perù è tra le prime dieci zone calde per quanto riguarda la biodiversità, ovvero alto numero di specie unito ad un notevole rischio di distruzione ed estinzione.
Flora
Costa del Pacifico
Salendo la costa verso le Ande, le aree desertiche sono abitate da cactacee. In aree circoscritte, soprattutto sui versanti esposti alle nebbie invernali nella parte centrale e meridionale del paese, si formano durante i mesi più freddi (luglio a ottobre) delle formazioni vegetali chiamate lomas.
Solo a quote più elevate la varietà di flora diventa più abbondante.
Altopiani andini
Il páramo e la puna sono habitat tipici degli altipiani, sono caratterizzati da bassa vegetazione e da praterie montane.
Il páramo occupa la parte settentrionale e prosegue fino all'Ecuador e oltre. Tratti caratteristici sono il clima aspro, i forti raggi ultravioletti e il terreno torboso e umido.
Nel Perù meridionale, nella zone di Huaraz, il terreno e il clima si fanno più aridi e le zone montane più erbose, e vanno a costituire la puna.
La flora è limitata ad erbe resistenti, piante a cuscinetto, piccole piante erbacee, arbusti e alberi nani. Vegetazione tipica degli ambienti con notevole escursione termica.
Caratteristiche le foglie piccole e spesse, ricurve e ricoperte da un rivestimento ceroso, per riflettere l'intensa radiazione diurna; la riduzione delle dimensioni le mantiene più vicine al terreno, dove la temperatura è più costante e il vento meno forte.
Facili da trovare sono le Espeletia, simili a margherite, più a sud si incontrano le bromeliacee, dotate di foglie appuntite e chiamate puyas. Ci sono poi piccoli alberelli, del genere Polylepis, anche se diventati piuttosto rari a causa del pascolo e degli incendi. Molto comuni, invece, i cespugli resistenti e spinosi, chiamati ichu.
Bassipiani amazzonici
Scendendo verso i bassipiani amazzonici occidentali, il paesaggio si fa aspro e remoto. Tipica di questa zona è la foresta nebulare (così chiamata in quanto cattura le nuvole e le trasforma in nebbia sottile), nella cui umidità vivono piante molto delicate.
Gli alberi sono bassi e nodosi e s'intrecciano in fitte volte arboree, con rami coperti da orchidee, bromeliacee, felci, muschi ed altro ancora. Queste piante sono dette epifite.
Scendendo ancora si raggiunge la foresta pluviale amazzonica. La diversità di alberi che crescono nella foresta pluviale è notevole.
Fauna
Le stime sul numero di specie abitanti gli habitat peruviani, parlano di quasi 400 mammiferi, 1700 uccelli, 500 rettili e anfibi e circa 2000 di pesci.
Costa del Pacifico
Sulla costa non vi sono molti animali chiaramente visibili, ma il mare ospita una notevole quantità di mammiferi e uccelli, oltre che naturalmente, di pesci. Il luogo migliore per avere una idea di questa biodiversità è la Reserva Nacional de Paracas.
Una notevole quantità di piccoli animali e pesci offre nutrimento a molti uccelli: pellicani, sule, cormorani, gabbiani e fregate. Ci sono anche piccoli gruppi di pinguini di Humboldt e sterne inca. Non mancano le colonie di leoni marini.
Salendo la costa verso le Ande, le aree desertiche, sono abitate da uccelli rapaci e rettili, lungo le sponde dei fiumi si possono trovare anche roditori e piccoli uccelli. Solo a quote più elevate, la varietà di fauna diventa più abbondante.
Altopiani andini
Tra gli animali abitanti il páramo e la puna figurano i camelidi sudamericani: lama, alpaca, guanaco e vigogna. I primi due sono stati addomesticati da migliaia di anni.
Il lama è il più grande e viene usato come animale da soma e, in certe zone, anche come animale da carne; vengono anche tosati, per ricavarne una lana molto grezza (4 kg. per ogni animale).
Secondo in dimensioni è l'alpaca, addomesticato quasi esclusivamente per la lana (5 kg. per animale), che è più fine di quella della pecora, molto utilizzata in Perù per gli indumenti. La lana è di diversi colori: bianca, marrone, grigia o nera. Lama ed alpaca possono accoppiarsi tra di loro, e sono
talvolta difficili da distinguere.
Il pelo dell'alpaca è più lungo, mentre il lama ha orecchie più lunghe e coda più sporgente.
Il guanaco si vede raramente ed è una versione più piccola del lama, solitamente di colore arancio-marrone con ventre bianco.
La vigogna è la più piccola e la più rara, non è mai stata addomesticata, ma viene catturata e tosata (250 g. per animale ogni tre o quattro anni), per ottenerne la lana, la più pregiata del mondo. La tosatura è ora vietata per legge, anche se nel 1995 è stata nuovamente autorizzata in quantità
limitata.
Altri animali che vivono sulle Ande sono: volpe, puma, cervo dalla coda bianca, viscaccia, formichiere, tamandua.
Tra gli uccelli troviamo: il condor delle Ande, il caracara caruncolato, la pavoncella delle Ande. Quasi tutte le città ospitano il passero dal collare rossiccio. Nelle acque turbolente vive l'anatra di torrente, che nuota con il corpo quasi completamente sommerso. Nei laghi, soprattutto nella parte meridionale, vivono tre specie di fenicotteri.
Bassipiani amazzonici
Qui vivono animali rari come: il tapiro dei monti, l'orso dagli occhiali, il puma e molti uccelli endemici (colibri, tucani, are).
Notevole la diversità di scimmie: scimmia urlatrice, scimmia ragno, scimmia lanosa, titi, cebo capuccino, uistiti, tamarino. Le scimmie del Nuovo Mondo, sono dette Platirrine, in contrapposizione alle Catarrine del Vecchio Continente.
Parchi nazionali
Di seguito una lista delle categorie di aree protette in Perù, con alcuni esempi:
- parque nacionales - parchi nazionali.
- Parque Nacional Cerros de Amotape.
- Parque Nacional Cutervo.
- Parque Nacional Huascarán.
- Parque Nacional Manu.
- Parque Nacional Rio Abiseo.
- Parque Nacional Tingo María.
- Parque Nacional Yanachaga Chemillén.
- Parque Nacional Bahuaja-Sonene.
- Parque Nacional Cordillera Azul.
- Parque Nacional Otishi.
- reservas nacionales - riserve nazionali.
- Reserva Nacional Pampas Galeras.
- Reserva Nacional Junín.
- Reserva Nacional Paracas.
- Reserva Nacional Lomas de Lachay.
- Reserva Nacional Titicaca.
- Reserva Nacional Salinas y Aguada Blanca.
- Reserva Nacional Calipuy.
- Reserva Nacional Pacaya-Samiria.
- Reserva Nacional Tambopata.
- Reserva Nacional Allpahuayo Mishana.
- santuarios nacionales - santuari nazionali.
- Santuario Nacional Huayllay.
- Santuario Nacional Calipuy.
- Santuario Nacional Lagunas de Mejía.
- Santuario Nacional Ampay.
- Santuario Nacional Los Manglares de Tumbes.
- Santuario Nacional Tabaconas-Namballe.
- Santuario Nacional Megantoni.
- santuarios historicos - santuari storici.
- Santuario Historico Chacamarca.
- Santuario Historico Pampa de Ayacucho.
- Santuario Historico Machu Picchu.
- Santuario Historico Bosque de Pomac.
- reservas paisajisticas - riserve paesaggistiche.
- Reserva Paisajistica Nor Yauyos-Cochas.
- zonas reservadas - zone riservate.
- Zona Reservada Laquipampa.
- Zona Reservada Pantanos de Villa.
- Zona Reservada Tumbes.
- Zona Reservada Algarrobal El Moro.
- Zona Reservada Chancaybanos.
- Zona Reservada Aymara Lupaca.
- Zona Reservada Gueppi.
- Zona Reservada Rio Rimac.
- Zona Reservada Santiago-Comaina.
- Zona Reservada Alto Purus.
- Zona Reservada Cordillera de Colan.
- Zona Reservada Huayuash.
- bosques de protección - foreste di protezione.
- Bosque de protección A.B. Canal Nuevo Imperial.
- Bosque de protección Puquio Santa Rosa.
- Bosque de protección Pui Pui.
- Bosque de protección San Matias-San Carlos.
- Bosque de protección Pagaibamba.
- Bosque de protección Alto Mayo.
- reservas comunales - riserve comunali.
- Reserva Comunal Yanesha.
- Reserva Comunal El Sira.
- Reserva Comunal Amarakaeri.
- Reserva Comunal Ashaninka.
- Reserva Comunal Matsiguenga.
- cotos de caza - riserve di caccia.
- Coto de caza El Angolo.
- Coto de caza Sunchubamba.
In tutto occupano oltre il 10% del territorio nazionale.
Siti naturali
- Bosque Nacional de Tumbes
- Cañon del Colca
- Cañon del Cotahuasi
- Chanchamayo
- Coto de Caza El Angolo
- Deserto di Sechura
- Inca trail
- Isla Amantani
- Isla del Sol e Isla de la Luna
- Isla Suasi
- Isla Lobos de Afuera
- Isla Lobos de Tierra
- Isla Taquile
- Isole Ballestas
- Lago Titicaca
- Lago Sandoval
- Laguna de Salinas
- Penisola di Illescas
- Penisola di Paracas
- Tres Cruces
- Valle de los Volcanes
- Yarinacocha
Arte
Tipica manifestazione dell'arte peruviana precolombiana è la ceramica che si sviluppo sia nella zona costiera che sulla Sierra, seguendo nel tempo diversi stili.
Nel periodo più antico (VII-IX secolo), si ebbero, nelle regioni costiere meridionali, lo stile Nazca, caratterizzato dallo spiccato senso coloristico nella rappresentazione di soggetti naturalistici o immaginari, tra i quali spicca una grottesca figura mostruosa felino-gorgonica, simbolo comune ad altre civiltà.
Nelle valli settentrionali dominò lo stile Mochica, cui seguì, nel XIV-XV secolo, lo stile Chimù che, più povero di colore di quello Nazca, è però superiore nel disegno e nella decorazione con rappresentazione di scene quotidiane, di caccia, di battaglia e dei famosi, vasi-ritratto.
Contemporanemente nella sierra si sviluppava la ceramica Recuay.
Fra i secoli IX e XIV in tutto il Peru si diffuse lo stile Tiahuanaco cui nel secolo XVI si sovrappose quello Inca, caratterizzato da vasi a fondo conico e sobriamente decorati con forme geometriche, col quale la ceramica peruviana, grazie alla sagoma perfetta, alla vivacità dei colori e alla raffinata decorazione raggiunse un altissimo pregio artistico.
Architettura
Dal punto di vista architettonico nella sierra sono notevoli le costruzioni di pietra quali la Porta del Sole a Tiahuanaco, la Stele Raimondi e le rovine del Castillo a Chavín.
Del periodo incaico sono le grandiose costruzioni megalitiche di cui rimangono testimonianze nelle rovine di Machu Picchu, Cuzco, Sachsahuamán, ecc.
L'architettura del periodo coloniale fu caratterizzata dal barocco spagnolo, dapprima severo, poi sempre più ricco e pesante (churrigueresco), che ebbe le manifestazioni più notevoli nell'architettura religiosa (cattedrali di Lima ed Arequipa; la chiesa dei gesuiti di Arequipa, convento della Mercede, chiesa della Compagnia di Gesù a Cuzco), mentre in quella civile predomina una certa semplicità, come edifici a portici sovrapposti e spaziosi cortili (palazzo del marchese di Torra Tagle a Lima).
Pittura e scultura
Notevole fu la scultura lignea, con i capolavori del pulpito e del coro della chiesa di San Biagio a Cuzco.
La pittura del periodo coloniale non ebbe caratteri propri, nel Peru lavorò, tra gli altri, Mateo Pérez de Alesio.
Nel XIX e XX secolo, sia la pittura che la scultura si ispirarono alla scuola francese.
Da ricordare, fra i pittori: Matías Maestre, Pedro Diaz, Ignacio Merino, Luis Montero, Francisco Lazo; fra gli scultori: Gaspar Ricardo Suarez e Tamborino.
Letteratura
Del periodo incaico manca qualsiasi produzione letteraria scritta, anche se nella cultura peruviana rimangono vive leggende e tradizioni di quel tempo.
Il primo rappresentante della letteratura nazionale può essere considerato Garcilaso de la Vega el Inca (n. a Cuzco nel 1539), autore fra l'altro della "Historia general del Peru" e della "Florida del Inca", che rimase però una figurata isolata, poiché gli altri esponenti di quel periodo, quali Diego de Ojeda (Cristiades), J. Espinosa-Medrano, P. de Peralta Barnuevo, ecc., conservano stretti legami con la Spagna.
Grande influenza ebbero nel XVIII secolo le idee illuministiche propugnate dalla rivista "El Mercurio Peruano" che ebbe il merito di aprire le menti agli ideali di indipendenza.
Raggiunta l'indipendenza, la letteratura nazionale fu caratterizzata dalla polemica politica, risolvendosi nella satira e nell'invettiva.
Figure significative furono: Felipe Pardo y Aliaga, Manuel A. Segura.
Il Romanticismo si ispirò ai modelli francesi, fondendoli con motivi di cultura locale.
Il più importante esponente di tale epoca è Ricardo Palma autore della "Tradiciones peruana"; tra gli altri: Manuel Castillo, Manuel N. Corpancho, Clemente Althaus, Arnoldo Márquez, Luis Benjamín Cisneros e Juana Manuela Corriti autrice di "La Quena" e "Sueños-realidades".
Alla tendenza modernista si collegano J. C. Mariáteguì ("Sette saggi d'interpretazione della realtà peruviana"), C. Vallejo, Ciro Alegria ("El mundo es ancho y ajeno").
Tra gli altri scrittori contemporanei: José María Arguedas, V. R. Haya de la Torre, L. A. Sánchez, V. A. Beláunde, J. Basadre, S. Salazar Bondy, M. Vargas Llosa, José Sabogal, Camilo Blas, ecc.
In sintesi la letteratura peruviana dell'ultimo periodo pare che si orienti verso temi sociologici e nazionalistici, seguendo l'indirizzo dei maggiori centri culturali dell'America meridionale.
Poesia
César Vallejo è l'autore di Trilce, libro di poesie, ed è considerato il più grande poeta peruviano.
Le opere dei poeti moderni peruviani sono state raccolte in antologie, come The new poetry and the newest peruvian poetry in translation.
Altro importante poeta fu José Santos Chocano.
Romanzo
Teatro
Il teatro drammatico gode molta popolarità in Lima, in misura minore altrove.
Cinematografia
L'industria cinematografia è ancora agli inizi, pochi i film di produzione nazionale e quei pochi quasi sempre sono brevi documentari.
Musica
Sulle Ande
La musica precolombiana si basava su una scala pentatonica (Re-Fa-Sol-La-Do), utilizzava strumenti a fiato e a percussione. Gli strumenti a corde derivano da strumenti introdotti dagli spagnoli.
La musica andina tradizionale è detta música folklórica, la si può sentire nelle feste, ma anche in bar e ristoranti delle città.
Strumenti tradizionali:
- A fiato.
- qena - flauto, generalmente di bambù, di lunghezza varia, in passato fatta anche con argilla, osso o legno.
- mohseno - grande flauto di bambù, emette note molto basse e profonde.
- siku o zampoña - una specie di | | |